Francesco Scavelli

Psicologo Clinico, il dott. Francesco Scavelli lavora in ambito ospedaliero e ambulatoriale da diversi anni sia nel servizio pubblico che nel privato. Si occupa del benessere psicologico con riferimento all’età adulta, poiché da sempre interessato alla cura, che è diventato il valore personale e professionale più alto della sua vita.

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Così recita Derek Walcott in Amore dopo Amore in quanto è vero che noi arriviamo ogni momento “alla porta di noi stessi”, possiamo aprire ogni momento quella porta, ogni momento possiamo tornare ad amare quello straniero che eravamo per noi stessi e che ci conosce a memoria, to know by heart, nel testo originale della poesia, conoscere col cuore. Ma l’abbiamo dimenticato. Arrivare alla porta di noi stessi vuol dire rivendicare di essere ciò che siamo già e che troppo a lungo abbiamo dimenticato, trascinati sempre più lontano da casa, eppure, mai più distanti da questo corpo, questo respiro, questo momento.

Tornare a casa, tornare a noi stessi e, infine, amarci. Per sempre.

Può scrivermi in qualsiasi momento, le risponderò il prima possibile. Francesco S.